Nadia ha iniziato a fotografare con una reflex Zorky, 35 mm con messa a fuoco manuale, imitazione russa della Laica, che papà Virginio comprò chi sa dove e da chi.  Ha iniziato fotografando il lavoro dei pescatori, quando, studentessa, si imbarcava a Santa Margherita Ligure sul Motopesca Lavoratore Secondo, un peschereccio in legno di proprietà del leggendario Comandante Paccagnella. Ancora oggi il M/P Lavoratore II è attivo grazie al nipote Benedetto Carpi , che continua in tutto la tradizione di famiglia-   In quel periodo aveva attrezzato una piccola camera oscura in camera da letto ed era convinta che solo il bianco e nero rendesse viva una foto.

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Nel 1975 ha partecipato ad un concorso fotografico indetto dal quotidiano "L'Unità"  vincendo il primo premio con una sequenza di foto che terminava con una montagna di spazzatura pescata nei fondali del Mar Ligure.  Foto in bianco e nero, eccessivamente contrastate e sgranate.  Il premio fu conferito per il particolare tema trattato, ma al momento Nadia era convinta di essere una brava fotografa. Amava riprendere la gente, i volti e i particolari, ma poi provava imbarazzo a violare l'intimità di chi non sapeva consenziente.  Nel '77 è stata acquistata una Nikon analogica con una serie di obiettivi pesantissimi e successivamente la mitica Nikonos IV per foto subacquee. Questo periodo ha coinciso con grandi viaggi in giro per il mondo. Oggi la fotografia è strumento indispensabile di documentazione e interpretazione della natura, Artescienza utilizza strumentazione Nikon e Canon con obiettivi ad altissima qualità, grandangolari e tele per fotografare soprattutto i grandi mammiferi marini.

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Inizialmente le foto erano un valido strumento per la ricerca scientifica, in particolare per gli animali marini; la forma, la colorazione, le dimensioni delle pinne e le cicatrici presenti sul corpo sono caratteristiche tipiche di ciascun animale e attraverso la tecnica della foto identificazione, riconoscendo  lo stesso individuo in luoghi diversi, è possibile studiarne gli spostamenti e la composizione dei branchi. La foto, però, nel tempo e nella sua specializzazione, ha assunto un valore estetico e diviene così elemento decorativo e mezzo per trasmettere emozioni al pubblico.

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