Nadia, biologa, ha iniziato a lavorare, appena laureata, in strutture cooperative di ricerca, dedicando gran parte della sua attività alla pesca professionale italiana, con particolare attenzione agli aspetti sociali e politici dell'intero sistema.

Palamite Camoglipesca camogli

Cosi scrive in un contributo al volume Mediterraneo d'arte nel 2003:

La ricerca scientifica italiana, legata tradizionalmente ai settori universitari, è sempre stata portatrice di idee e innovazione, con una forte connotazione di lavoro sul campo. Basti pensare a figure come Anton Dohrn, quando, libero docente di Zoologia di Jena, trentenne, venne nel 1870 a Napoli per fondarvi una stazione zoologica, convincendo le autorità cittadine a mettere a disposizione, a costo zero, uno dei più bei luoghi di Napoli nella Villa Reale, o a Enrico Tortonese, direttore del Museo Civico di Genova verso la fine degli anni '50, che frequentata i porti e i mercati per recuperare i pesci scartati al fine di redigere schede sistematiche, in uso ancora oggi. E a tanti altri che ci hanno insegnato l'arte dell'osservazione, dell' analisi e del dubbio.

Da alcuni anni si interessa alla divulgazione scientifica e al cibo attraverso una visione olistica. Per Artescienza realizza giochi didattici e scrive testi divulgativi. Dal 2000 è Master of Food per Slow Food Italia sui prodotti ittici. L'alimentazione diventa mezzo fondamentale per conoscere meglio il "sistema pesca italiano", le dinamiche di mercato e gli aspetti igienico sanitari. 

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Per Artescienza, inoltre, fotografa, scrive articoli, cura tutta la gestione del patrimonio di illustrazioni scientifiche, stampe artistiche, video e filmati di Samuele e Maurizio.

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